Spesso ci si trova nella situazione di dover utilizzare dati creati da vari
applicativi su piattaforma Win su computer Macintosh e viceversa: niente di
piu' facile; l'importante e' essere in possesso di un'applicazione capace di
gestire questi dati. Se siamo in possesso di questi requisiti, allora dobbiamo
semplicemente trasferire questi file. Il Mac OS fin dalle sue piu' vecchie release
(6.x.x) era dotato di una semplice applicazione, Apple File Exchange, capace
di leggere e scrivere i floppy disk "alieni" provenienti dal sistema
operativo MS-DOS. In seguito quest'applicazione e' stata sostituita da un pannello
di controllo, PC Exchange, in grado di riconoscere oltre ai floppy, anche altri
supporti removibili, quali unita' Zip, Jazz, Syquest e anche dischi rigidi.
Questo software, che nelle ultime versioni e' stato rinominato in "Interscambio
Documenti" ha accorpato le funzioni di associare il TYPE/CREATOR e l'estensione
dei file. Grazie all'ausilio di questi accessori, parte integrante del sistema
operativo Mac OS, siamo quindi in grado di leggere e scrivere su supporti provenienti
dal mondo Windows. In caso di necessita' e' anche possibile il contrario, ossia
leggere supporti in formato Mac sul sistema operativo Windows; in questo caso
pero' sara' necessario appoggiarsi a software aggiuntivi, prodotti da terze
parti.
Da qualche tempo (da quando le unita' di memoria di massa hanno avuto un notevole
incremento di dimensioni) si e' resa necessaria la modifica del sistema di registrazione
dei file su disco, per potere gestire dischi di dimensioni piu' grandi, e per
evitare un eccessivo spreco di spazio.
Dal lato Windows si ebbe quindi la FAT 32 (File Allocation Table, il 32 indica
che vengono utilizzati 32 bit per gestire il numero totale di Cluster, l'unita'
di misura piu' piccola di un disco) in aggiunta alla ormai obsoleta FAT 16 (in
grado di gestire partizioni fino ad un massimo di 2GB) e alla FAT12 utilizzata
oramai solamente per i floppy disk.
Dal lato Macintosh invece nacque il formato Esteso o HFS Plus (Hyerarchical
File System) che e' la normale evoluzione del formato Standard o HFS. I software
precedentemente citati, normalmente nelle loro ultime versioni sono anche in
grado di riconoscere questi nuovi formati.
I problemi di compatibilita' vi sono anche in "famiglia": infatti
per accedere ad una partizione formattata in FAT 32, e' necessario almeno il
sistema operativo Windows 95 OSR2 (identificato anche come 950B) o successivi;
usando invece Windows NT4 volendo accedere ad unita' FAT 32, bisogna appoggiarsi
ad utilities aggiuntive. Sul versante Macintosh invece, per potere leggere unita'
in formato HFS Plus e' necessario il Mac OS 8.1 o successivi.
Leggermente diverso, e' invece il discorso relativamente ai CD-ROM: fondamentalmente
possono essere registrati in due modi: 1SO 9660 (utilizzato prevalentemente
sul sistema operativo Windows) oppure in HFS (Standard o Esteso). Il Mac OS
ha sempre integrato la possibilita' di leggere oltre al nativo HFS, anche lo
standard ISO 9660. Se invece si vuole leggere un CD in formato Macintosh, bisognera'
sempre utilizzare un prodotto software di terze parti.
Poiche' l'avvento di Windows 95 ha permesso di superare lo scomodo limite di
8 caratteri piu' 3 di estensione e' stato escogitato dal produttore dello stesso
sistema operativo un'espediente che consentisse di registrare anche i CD-ROM
con un limite di 256 caratteri nel nome dei file; tale sistema (che non e' stato
ratificato come standard da nessuna associazione preposta) fu chiamato "Joliet".
Per potere leggere i CD-ROM ISO 9660 Joliet su Macintosh esiste un'estensione
freeware, che assolve benissimo al suo compito (con i limiti derivanti a questo
punto dal Mac OS; i nomi dei file vengono troncati a 32 caratteri, massima numero
di caratteri per il nome dei file gestita da tale OS), Joliet Volume Access
liberamente scaricabile all'indirizzo: http://www.tempel.org.